Elena's profilesul web ci sono anch'io!...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 22 La Biennale su facebooksono finita (pure) su facebook e ... ci sono anche finite le foto della Biennale di Venezia..chi vuole andare a farsi un giro...
a presto!! July 24 un bell'evento al giorno...July 23 IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO!...beh! non è come il film della Roberts!!
però... fa un certo effetto veder arrivare in chiesa il tuo più caro amico (quello che conosci dalle elementari, quello con cui hai passato gli anni dell'adolescenza, quello con cui sei diventato "grande") vestito di tutto punto e, di fronte a Dio e a tutta l'assemblea, promettere amore eterno alla sua amata!
Auguri agli sposi...e tanta gioia!! ve la meritate!
July 14 NEL NOME DEL CUOREUn'esperienza veramente unica! La simpatia e il coinvolgimento degli artisti ha reso questa serata (almeno per me) memorabile... eppoi le testimonianze, l'intervista al Maestro Zeffirelli eppoi... Assisi è sempre Assisi ... ci regala quella magia per cui, dico sempre, "Ad Assisi non si va...si TORNA!!"
allora... alla prossima!!
e per chi non ci ha visto godetevi questo primo piano mio e del Tanga http://it.youtube.com/watch?v=cf_u_ecB_ZA
March 28 e anche ARY ce l'ha fatta!!March 21 MORDETE LA VITA! di Don Tonino Belloieri sera, durante un attimo di preghiera di fronte all'Eucarestia nel Sepolcro della mia Chiesa mi è capitata tra le mani questa riflessione di Don Tonino Bello che ho voluto condividere con voi come augurio per la Santa Pasqua ormai vicina...
"...Ma voi non abbiate paura, non preoccupatevi!
Se voi lo volete, se avete un briciolo di speranza e una grande passione per gli anni che avete.., cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.
Vivete la vita che state vivendo con una forte passione.
Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri.
Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.
Mordete la vita!
Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari.
Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni.
Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi. Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori. Bruciate... perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.
Incendiate.., non immalinconitevi.
Perché se voi non avete fiducia gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi.
Coltivate le amicizie, incontrate la gente. Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano.
Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente.
Il mondo ha bisogno di voi per cambiare, per ribaltare la logica corrente che è logica di violenza, di guerra, di dominio, di sopraffazione. Il mondo ha bisogno di giovani critici.
Vedete! Gesù Cristo ha disarmato per sempre gli eserciti quando ha detto: «rimetti la spada nel fodero, perché chi di spada ferisce, di spada perisce».
Ma noi cristiani non siamo stati capaci di fare entrare nelle coscienze questo insegnamento di Gesù.
Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi.
Non fidatevi dei cristiani «autentici» che non incidono la crosta della civiltà.
Fidatevi dei cristiani «autentici sovversivi» come San Francesco d’Assisi che ai soldati schierati per le crociate sconsigliava di partire.
Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente.
E verranno i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né Tornado e né aviogetti, né missili e né missili-antimissili. Verranno questi tempi.
E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte! February 08 CORSO DI FIORENTINOCORSO DI FIORENTINO
Custoditelo gelosamente e insegnatelo a figli e nipoti perché non si estingua ABBOLLORE Di qualcosa estremamente calda. "La minestra è abbollore!" (da bollore) A UFO A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali destinati alla costruzione del Duomo di S. MAria del Fiore, esenti da ogni dazio e gabella AZZANELLA Parte della carreggiata esterna all'asfaltatura, spesso dissestata. CHIORBA Testa. "Che chiorba dura t'hai!" PEZZOLA Fazzoletto, spec. di grandi dimensioni. TATTAMEO Di persona stupidotta, bischera. TOCCO L'una, le tredici, riferito all'ora: "Che ora è?" "E' il tocco e un quarto!" TU' NE TOCCHI! Letteralmente, ti picchio, usato in maggioranza dai genitori verso i figli capricciosi. VOLERCI LE BINDE Con grande sforzo e tempo. Da binda, argano [dall'alto tedesco antico 'winde', argano] ARRIVARE DOPO I FOCHI DI SAN GIOVANNI A Firenze, a giugno, si festeggia la festa del santo patrono (San Giovanni Battista). Questa festa comprendeva tornei, un palio di cavalli (ricordato da Dante e Boccaccio),una fiera. Alla fine c´erano i fuochi sui quali si facevano saltare uomini e bestie in base alla tradizione della benedizione `per ignem´. Arrivare a fuochi spenti significa arrivare a cose fatte. CHE S'HA A' IRE? Letteralmente: andiamo via? BISCHERO Persona poco acculturata e poco furba, che assume atteggiamenti chiaramente poco convenevoli e poco convenienti. L'origine di questo termine non è chiaro, anche se l'ambiente è chiaramente quello Toscano, da Firenze fino alla maremma. Per qualcuno deriva dall'organo genitale maschile, per altri dal cognome d'una antica famiglia fiorentina celebre per gli investimenti finanziari sbagliati, per altri ancora dalla chiave che regola gli strumenti a corda, per finire con il bischero di padule, che è quell'arbusto che cresce sulle sponde delle paludi, o dei fossi d'acqua ferma, che avendo il peso sulla sua estremità, è sempre in continuo ondeggiamento, per cui ogni piccola ventata lo muove, come il bischero che si lascia convincere dal primo venuto, senza valutare "con la zucca" sulle spalle. Quindi, anche se usato in maniera scherzosa ed abbastanza colloquiale, significa stupidotto, sempliciotto, quando non significhi qualcosa di peggio: dipende quindi anche dal tono di voce che viene usato, e dal contesto in cui viene detto. Dall'aggettivo personale, deriva anche l'aggettivo più relativo ad una situazione o ad un contesto: quando si commette una bischerata, significa che si è fatto un qualcosa senza pensarci troppo su, ed il risultato è stato chiaramente fallimentare, come del resto sarebbe stato lecito attendersi, se solo ci avessimo pensato un poco prima di agire! AVERE LE CHEHE O anche le Idee, significa assumere un comportamento da cui traspare con evidenza o un certo stimolo sessuale, oppure una lieve insanezza temporanea che porta a fare discorsi poco sensati. EH! SE FOSSI NE' MI' CENCI...! Richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù. GANZO Aggettivo che indica, con una certa ammirazione, qualcosa che è capace di stupire. I'GANZO Indica l´amante della moglie o del marito. GINGILLONE Colui che è lento nel fare le cose, che magari ne inizia molte e non ne conclude una. GORA Traccia salina che viene lasciata dal sudore estivo o primaverile sotto le ascelle delle camicie. BONA UGO! Buonanotte... TUMM'HAI BELLE DIVERTITO! Mi hai gia' stufato. PETTATA Dicesi di pendio molto ripido e difficoltoso. Esempio: - Manca ancora molto per arrivare in cima? - Sì, bada che pettata c'è da fare ancora!!! PUNTO è un avverbio di negazione assoluta, che sta a significare che di quella cosa, non ce ne sta proprio neanche una piccolissima parte. C´ hai del pane? Non ce n´ho proprio punto! A si? Non va punto bene! DIACERE Dormire. Es.:" A ì' tocco si va a desinare e dopo si va a diacere a letto ". O COME TU TI SEI CONCIATO? Sei vestito male GIUEEEEE!!! Esclamazione di stupore S' ANDA' BENE DI PERRIDERE...! Frase usata in maniera ironica quando le cose non vanno per il verso giusto. Es.: " M'hanno fatto la multa anche stamattina... eh s'anda' bene di perridere...! " FAVA Organo genitale maschile, lo si puo' usare per sostituire "bischero". Es.: " tussei proprio una fava! " ESSERE O ANDARE IN CIAMPANELLE Stare male... "non essere nei propri cenci" FARE COME IL MOSCONDORO, CHE GIRA GIRA CASCA SEMPRE NELLA M***A Quando un gruppo o una persona non si decide per un posto, un ristorante, una spiaggia e rischia di finire in un postaccio ESSERE PIU' SUDICIO DEL COCO LANDINO Evidentemente uno chef lercio ESSERE PIU' DURO DEI SAMMORESI Si dice perchè gli abitanti di San Mauro a Signa hanno fama di zucconi PERETOLA (O SESTO), BROZZI E CAMPI E' LA PEGGIO GENIA CHE CRISTO STAMPI Questi paesi avevano un tempo una sgradevole fama (Malaparte scrive che i pratesi avevano paura a passare per Campi di notte) BURRASCHE E PUTTANE LE VENGAN DI PISTOIA Le nubi nere vengono sempre da ovest... FARE COME IL LICA, CHE LO METTEVA NEL C**O ALLA MOGLIE PER SERBARLE LA FICA Quando il gioco non vale la candela... LEATI DA'TRE PASSI Modo elegante per mandare al diavolo qualcuno MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN PISANO DI FIANCO ALL'USCIO! Non ha bisogno di spiegazioni... SENZA LILLERI, UN SI LALLERA Senza quattrini non si fa nulla COSA C'ENTRA IL C**O CON LE QUARANTORE? L´origine di questo modo di dire fiorentino è attribuita ad un incidente avvenuto in una chiesa fiorentina, durante l´esposizione solenne del Santissimo Sacramento, pratica conosciuta col nome di "Quarantore". Nella chiesa gremita di fedeli sembra che una donna, avvenente e formosa, si sentisse toccare affettuosamente da uno che le stava dietro. Viste le sue rimostranze, il colpevole cercò di spiegarle più con i gesti che con le parole che l´aveva fatto senza malizia, a causa del pigia-pigia: "Sono le Quarantore!", bisbigliò candidamente. Al che l´onesta popolana ribattè indignata ed a voce concitata: "Cosa c´entra il c.... con le Quarantore". E dal suo punto di vista, non aveva torto! DARE LE PASTE Stravincere, stracciare gli altri concorrenti con tanto anticipo da avere il tempo di cuocere una pastasciutta. DARE DI BARTA Ribaltare, capovolgersi. FARE FORCA Saltare la scuola. COME BERE UN OVO Facilmente. AVERE LA BOTTEGA APERTA Eufemismo per "avere i pantaloni sbottonati davanti". "Tu hai la bottega aperta" dice uno, "bah" fa l'altro, abbottonandosi senza fretta "tanto ì padrone gli è un b******o". ALLAMPANATO Di persona magrissima: "Secco allampanato" BRINDELLONE Persona molto sciatta o trasandato. Oppure, scherzoso, giovanottone non aitante nè ben messo (usato per lo più in questo senso) CIGNATA Letteralmente, colpo inferto con una cigna(cinghia,cintura), usato però anche per indicare un forte colpo inferto in generale. DESINARE sing. masch. Il pasto principale della giornata, di solito a mezzogiorno. "Dopo desinare" ossia, dopo pranzo. TAMBURLANO Simbolo di oggetto ingombrante e antiestetico. Usato anche per "Mi hai fatto una testa come un tamburlano", mi hai rintronato con le chiacchere o col frastuono. DARE I' PANE A FETTE Fare male,picchiare... "E te lo do io i' pane a fette!!!" AVER BEUTO L'ACQUA A I' PORCELLINO Essere Fiorentini a tutti gli effetti... CINCI Pene, per lo piu' piccolo o di bambino. A CINCI SCIOLTO A briglia sciolta, senza freni. BUCAIOLO antico negoziante delle "buche". I negozi del mercato di San Lorenzo erano posti al di sotto del livello stradale, di fatto....in "buca". All'ora di pranzo passavano i carri con le vivande e chiamavano a raccolta i negozianti al grido: "Bucaioli...c'è le paste!"
January 23 "A te" ... poesia pura!!!"A te che sei l'unica al mondo Lorenzo...ci hai stupiti ancora una volta... questa canzone mi ha toccato l'anima... "qualcuno" ci si è riconosciuto... per me è già diventata la nostra canzone!! non vedo l'ora di essere al concerto!! 2 Giugno a Perugia!! non mancherò!!! November 21 "...e le pietre grideranno!"dopo un lungo anno di lavoro si è concluso il laboratorio "...e le pietre grideranno!". mercoledì scorso abbiamo consegnato le tavole e il modello plastico della chiesa...
ieri c'è stata la commissione giudicatrice ma ancora nessun responso ufficiale...
chissà!!!
vi regalo un "assaggio" del progetto...
November 12 è nata Sofia!!dopo solo 22 ore di travaglio, VENERDì 9 NOVEMBRE 2007, la nostra amata Sara (Cacin Senior) ha messo al mondo Sofia (già battezzata Cacin mini)... la prima pargola del mio gruppo di amici! che emozione...
non vedo l'ora di spupazzarla un pò...
intanto metto le foto che ha mandato la zia Cacin Junior...
August 02 giorno prima delle ferie....dopo secoli che non scrivo qualcosa su questo space... mi sono decisa!
stanno arrivando le tanto agognate ferie... mai come quest'anno le ho aspettate tanto... non ne posso veramente più! sono proprio stanca!!
quest'anno è stato veramente intenso e pieno di scelte importanti e sogni realizzati...
dopo mesi di progetti e lavori ho sistemato casa e sono andata ad abitare da sola. sapevo che sarebbe stato bello ma non ... così bello!! certo non è poco faticoso stare dietro alla casa ma sto imparando a sfruttare al meglio le "pause dal lavoro"... eppoi se c'è un pò di polvere tanto la vedo solo io...
eppoi, siccome non solo le disgrazie non vengono mai da sole ma anche le GRAZIE... il Signore mi ha fatto il dono dell'amore...
CASA...AMORE.... e il lavoro??
sono sempre qua... sempre più spaventata dal futuro lavorativo perchè il nostro mestiere è veramente difficile! all'università ci si illude (ma almeno per 5o6 anni viviamo un sogno) che l'architetto sia quello che progetta ciò che gli piace, crea quello che gli frulla per la testa e addirittura è quello che può cambiare il mondo e renderlo più bello e vivibile! ma la realtà sono burocrazie, leggi, decreti, DIA, protocolli... uffa!!
mah! attendiamo fiduciosi il futuro.. e BUONE VACANZE A TUTTI!!!! July 16 tuttodante"Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia. Dico che quando l'anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa: e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d'inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù sia messa. Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:
vanno a vicenda ciascuna al giudizio, dicono e odono, e poi son giù volte. «O tu che vieni al doloroso ospizio», disse Minòs a me quando mi vide, lasciando l'atto di cotanto offizio, «guarda com'entri e di cui tu ti fide; non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!». E 'l duca mio a lui: «Perché pur gride? Non impedir lo suo fatale andare: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare». Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote. Io venni in loco d'ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti è combattuto. La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. Quando giungon davanti a la ruina, quivi le strida, il compianto, il lamento; bestemmian quivi la virtù divina. Intesi ch'a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento. E come li stornei ne portan l'ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, così quel fiato li spiriti mali di qua, di là, di giù, di sù li mena; nulla speranza li conforta mai, non che di posa, ma di minor pena. E come i gru van cantando lor lai, faccendo in aere di sé lunga riga, così vid'io venir, traendo guai, ombre portate da la detta briga;
per ch'i' dissi: «Maestro, chi son quelle genti che l'aura nera sì gastiga?». «La prima di color di cui novelle tu vuo' saper», mi disse quelli allotta, «fu imperadrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta. Ell'è Semiramìs, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: tenne la terra che 'l Soldan corregge. L'altra è colei che s'ancise amorosa, e ruppe fede al cener di Sicheo; poi è Cleopatràs lussurïosa. Elena vedi, per cui tanto reo tempo si volse, e vedi 'l grande Achille, che con amore al fine combatteo. Vedi Parìs, Tristano»; e più di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, ch'amor di nostra vita dipartille. Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e ' cavalieri, pietà mi giunse, e fui quasi smarrito. I' cominciai: «Poeta, volontieri parlerei a quei due che 'nsieme vanno, e paion sì al vento esser leggieri». Ed elli a me: «Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega per quello amor che i mena, ed ei verranno». Sì tosto come il vento a noi li piega, mossi la voce: «O anime affannate,
venite a noi parlar, s'altri nol niega!». Quali colombe dal disio chiamate con l'ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l'aere, dal voler portate; cotali uscir de la schiera ov'è Dido, a noi venendo per l'aere maligno, sì forte fu l'affettüoso grido. «O animal grazïoso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno, se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso. Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. Siede la terra dove nata fui su la marina dove 'l Po discende per aver pace co' seguaci sui. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci fuor porte. Quand'io intesi quell'anime offense, china' il viso, e tanto il tenni basso, fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?». Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso, quanti dolci pensier, quanto disio menò costoro al doloroso passo!». Poi mi rivolsi a loro e parla' io, e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
a che e come concedette amore che conosceste i dubbiosi disiri?». E quella a me: «Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore. Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto, dirò come colui che piange e dice. Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. Per più fïate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». Mentre che l'uno spirto questo disse, l'altro piangëa; sì che di pietade io venni men così com'io morisse. E caddi come corpo morto cade." Roberto Benigni, Siena, Piazza del Campo, 15 Luglio 2007 May 15 MI SONO TRASFERITA!!!!!!!!!EBBENE Sì!
il grande giorno è arrivato!!
domenica 13 MAGGIO 2007!
La prima notte nella nuova casa!
Ieri la spesa...e ancora un pò di cose da sistemare!! che bello!!
vi aspetto numerosi!! April 02 la CASA!!BENE! potete andare a "bracare" nelle foto.... c'è la mia tanto sospirata casetta!
diciamo che ora la zona giorno è conclusa (mancano solo 2 mensole, l'orologio e i quadri...) il bagno mancano mobiletti e specchio, la camera... è tutta da arredare....
che ne dite??? March 28 il grande giorno...è arrivato!!!
ho festeggiato il mio 28° compleanno...
a CASA MIAAAA!!!
il sogno sta diventando realtà...
vedere per credere... March 01 Come hai fatto a sopravvivere ?domenica scorsa al ristorante a Firenze coi miei amici abbiamo letto questa "riflessione" sulla nostra generazione...
Come hai fatto a sopravvivere ?
1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag... 5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco. 6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale... Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto! 8.- Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile . 10.- Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso , perdevamo un dente , e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi. 11.- Mangiavamo biscotti , pane olio e sale , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare... 12.- Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo. 13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori , dolby surround , cellulari personali , computer , chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI. 17.- Avevamo libertà , fallimenti , successi , responsabilità ...
che ne dite??? io mi riconosco appieno in questa descrizione...e voi?? January 31 mi hanno presa!!!già il mio amico Domenico ieri mi aveva anticipato la news ma appena ho aperto la posta la RISPOSTA UFFICIALE!!
"Siamo lieti di comunicarle che la sua richiesta è stata accettata e, nei prossimi goirni, riceverà la nostra risposta con gli allegati previsti.
Colgo l'occasione per porgere i più cordiali saluti.
Uniti nella preghiera,
don Domenico"
Per chi ancora non lo sa a breve inizierò il laboratorio di architettura liturgica "...e le pietre grideranno": progetteremo una chiesa e un complesso parrocchiale!!
E' la tematica dela master che volevo fare a Firenze (al quale avevo rinunciato per problemi di tempo e denaro..
E ora, grazie a Domenico che mi ha dato la news a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, partecipo a questo laboratorio al Seminario di Siena... che bello!!
Non vedo l'ora di iniziare, finalmente qualcosa di stimolante che mi interessa veramente!!!
p.s. aggiungo una postilla (su suggerimento di Ale..) questo corso consiste in 9 incontri da febbraio a giugno ogni primo e terzo martedì pomeriggio del mese.. quindi niente trasferimenti a Siena...anzi!! sempre più vicino il mio trasferimento nella tanto agognata casa dei nonni.... January 30 foto..foto...e ancora foto!!per la gioia di grandi e piccini ancora foto sul mio blog!!!
Viterbo e Roma.... tutto Lazio 'sto mese!!
baci baci!!
accorrete numerosi!! January 09 LA VERA STORIA DI BIANCANEVE (cenerentola, cappuccetto rosso e Z....!!)per la gioia dei volontari di capodanno pubblico la nostra BEST PRODUCTION:
"LA VERA STORIA DI BIANCANEVE (cenerentola, cappuccetto rosso e Z....!!)"
"C'era una volta...anzi c'erano, e adesso non ci sono pìu...i 7 nani!! ...non ci sono più perchè sono rimasti in 6 da quando Dotto, ora Fra Vincenzino, è entrato nel Sacro Convento...
Nel frattempo la matrigna di Biancaneve perdeva tempo a consultare il suo specchio personale, e gli chiedeva in modo banale se fosse lei la più bella del reame... "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" e lo specchio le rispose " Uffa!!ancora co 'sta storia?! ma quante volte te lo devo dire!? Vabbè che gallina vecchia fa buon brodo.. però te... manco quello!! lo sai che DONNA BARBUTA SEMPRE PIACIUTA? ... ALTEZZA MEZZA BELLEZZA? ... DONNA DE PANZA DONNA DE SOSTANZA? ... insomma 2+2 fa 5 ... perciò non perdiamo altro tempo ... altissima, purissima, bianchissima... la più bella del reame è BIANCANEVE!!"
Intanto Biancaneve e i 7 nani, scusate i 6 nani più Vincenzino, sono nella loro casetta... chi lava, chi stira, chi cucina... Biancaneve no! lei legge la Gazzetta dello Sport... ma all'improvviso squilla il cellulare... è il suo capo "Biancaneve!!dove sei!!??sbrigati!!il tuo turno in miniera è gia iniziato!" Biancaneve smette di leggere il giornale, prende il piccone e si dirige verso la miniera dove lavora con un contratto a tempo determinato.
La matrigna, nel frattempo, saputa la triste verità dallo specchio decide di avvelenare Biancaneve facendole mangiare una mela e la raggiunge sul suo posto di lavoro, travestendosi da rappresentante della Melinda. Arriva quindi in miniera dove Biancaneve sta facendo la pausa caffè. "Salve sono una rappresentante della Melinda, vuole provare questo nuovo prodotto? ovviamente rigorosamente biologico, O.G.M. free" Biancaneve risponde "Ah, grazie! Stamattina un panino, tutto il giorno a lavoro... e adesso... non ci vedo più dalla fame!!" Biancaneve morde la mela e cade addormentata in un sonno leggero... La matrigna se ne va via sghignazzando...
Giunge allora, senza cavallo bianco un bellissimo Principe Azzurro impegnato in una corsetta per smaltire il cenone di capodanno. Vede Biancaneve addormentata! Dapprima, scocciatissimo, fa finta di non vederla e pensa “Uffa! Che pizza! Questa sta sempre a dormi’!”. Poi, prese dal rimorso, torna indietro pensando “Una volta ho fatto un corso di pronto soccorso! Le farò un bel massaggio cardiaco…” Ma Biancaneve non si sveglia, allora passa alle maniere forti! Un bel secchio d’acqua sul suo viso pungente… e, come d’incanto, Biancaneve si sveglia pensando “Amvedi questo! Nun c’aveva altro da fa’ che venimme a sveglia’…” Poi si abbracciano felici…
È mezzanotte…. Cenerentola pensando di aver lasciato il principe in casa al sicuro corre a casa attraversando il bosco e mentre balla spensierata, contenta di aver rimorchiato un bel principe… scorge da lontano due volti familiari: sua cugina Biancaneve tra le braccia del suo amato principe! “Oh, cielo il mio principe!! Amvedi ‘sta buzzicona…me se’è ciulata il principe!” Cenerentola si fionda su Biancaneve e le sferra un calcio volante, Biancaneve si mette in posizione di difesa, tenta di colpirla con un gancio destro, prontamente Cenerentola blocca l’avversaria prendendole il polso e la colpisce…
Nel mentre, il principe, in attesa di sapere chi sarà la vincitrice, sfruttando il christmas card finisce di inviare i suoi 100 sms gratuiti giornalieri.
Prese dalla foga, le due rivali non si accorgono dell’arrivo di Cappuccetto Rosso “Cavoli! Ma quella è la Melinda DOC per la mia nonnina!" Così quatta quatta si avvicina e afferra la mela!
Ma proprio in quel momento dai cespugli spunta il vecchio cacciatore, da una vita alla ricerca delle due cugine fuggiasche. “Finalmente!!!! Due piccioni con una fava! Anzi! Mò li fò fori tutti!!”
Ma come in tutte le fiabe, arriva lui…l’invincibile…l’irraggiungibile…il magnifico “Zorro! Zorro! Zorro!” Con la sua forza raffinata segna il cacciatore e grida “Giustizia è fatta!”
E vissero tutti felici e contenti!!
Attendo numerosissimi commenti, il cantastorie... |
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