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    September 22

    La Biennale su facebook

    sono finita (pure) su facebook e ... ci sono anche finite le foto della Biennale di Venezia..chi vuole andare a farsi un giro...
     
     

    biennale

    a presto!! Sorriso

    July 24

    un bell'evento al giorno...

    toglie la tristezza di torno!!
    ieri la mia "piciola" amica Alexandra si è LAUREATA con 105/110!!
    BRAVA!!!
     
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    July 23

    IL MATRIMONIO DEL MIO MIGLIORE AMICO!

    ...beh! non è come il film della Roberts!!
    però... fa un certo effetto veder arrivare in chiesa il tuo più caro amico (quello che conosci dalle elementari, quello con cui hai passato gli anni dell'adolescenza, quello con cui sei diventato "grande") vestito di tutto punto e, di fronte a Dio e a tutta l'assemblea, promettere amore eterno alla sua amata!
     
    Auguri agli sposi...e tanta gioia!! ve la meritate!

    se9

    July 14

    NEL NOME DEL CUORE

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    Un'esperienza veramente unica!

    La simpatia e il coinvolgimento degli artisti ha reso questa serata (almeno per me) memorabile...

    eppoi le testimonianze, l'intervista al Maestro Zeffirelli eppoi... Assisi è sempre Assisi ... ci regala quella magia per cui, dico sempre, "Ad Assisi non si va...si TORNA!!"

     

    allora... alla prossima!!

     

    e per chi non ci ha visto godetevi questo primo piano mio e del Tanga Sorriso

    http://it.youtube.com/watch?v=cf_u_ecB_ZA

     

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    June 10

    siamo @n line!!

    dopo tante fatiche è nato...
    il sito della parrocchia!
     
     
    sito
     
     
    visitatelo numerosi!!
     
     
     
    March 28

    e anche ARY ce l'ha fatta!!

    nel giorno del mio 29° compleanno (no comment...sull'avanzare delle primavere) ho ricevuto il regalo più bello!!
    LA NOSTRA ARY CE L'HA FATTA!
    SI è LAUREATA CON 110!!!
    BBBRAVA!!!IMGP1619 Party
    March 21

    MORDETE LA VITA! di Don Tonino Bello

    ieri sera, durante un attimo di preghiera di fronte all'Eucarestia nel Sepolcro della mia Chiesa mi è capitata tra le mani questa riflessione di Don Tonino Bello che ho voluto condividere con voi come augurio per la Santa Pasqua ormai vicina...
     
     
    "...Ma voi non abbiate paura, non preoccupatevi!
    Se voi lo volete, se avete un briciolo di speranza e una grande passione per gli anni che avete.., cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.
    Vivete la vita che state vivendo con una forte passione.
    Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri.
    Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.
    Mordete la vita!
    Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari.
    Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni.
    Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi.
    Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori. Bruciate... perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.
    Incendiate.., non immalinconitevi.
    Perché se voi non avete fiducia gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi.
    Coltivate le amicizie, incontrate la gente. Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano.
    Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell’ambiente.
    Il mondo ha bisogno di voi per cambiare, per ribaltare la logica corrente che è logica di violenza, di guerra, di dominio, di sopraffazione.
    Il mondo ha bisogno di giovani critici.
    Vedete! Gesù Cristo ha disarmato per sempre gli eserciti quando ha detto: «rimetti la spada nel fodero, perché chi di spada ferisce, di spada perisce».
    Ma noi cristiani non siamo stati capaci di fare entrare nelle coscienze questo insegnamento di Gesù.
    Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi.
    Non fidatevi dei cristiani «autentici» che non incidono la crosta della civiltà.
    Fidatevi dei cristiani «autentici sovversivi» come San Francesco d’Assisi che ai soldati schierati per le crociate sconsigliava di partire.
    Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente.
    E verranno i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né Tornado e né aviogetti, né missili e né missili-antimissili. Verranno questi tempi.
     E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte!
    February 08

    CORSO DI FIORENTINO

    CORSO DI FIORENTINO
     
    Custoditelo gelosamente e insegnatelo a figli e nipoti perché non si estingua
     
    ABBOLLORE
     Di qualcosa estremamente calda. "La minestra è abbollore!" (da bollore)
     
    A UFO
     A sbafo. Dalla sigla A.U.F. (ad usum fabricae), posta sui materiali  destinati alla costruzione del Duomo di S. MAria del Fiore, esenti da ogni dazio e gabella

     AZZANELLA
     Parte della carreggiata esterna all'asfaltatura, spesso dissestata.
     
    CHIORBA
     Testa. "Che chiorba dura t'hai!"
     
    PEZZOLA
     Fazzoletto, spec. di grandi dimensioni.
     
    TATTAMEO
     Di persona stupidotta, bischera.
     
    TOCCO
     L'una, le tredici, riferito all'ora: "Che ora è?" "E' il tocco e un  quarto!"

     TU' NE TOCCHI!
     Letteralmente, ti picchio, usato in maggioranza dai genitori  verso i figli capricciosi.

     VOLERCI LE BINDE
     Con grande sforzo e tempo. Da binda, argano [dall'alto tedesco  antico 'winde', argano]
     
    ARRIVARE DOPO I FOCHI DI SAN GIOVANNI
     A Firenze, a giugno, si festeggia la festa del santo patrono  (San Giovanni Battista). Questa festa comprendeva tornei, un palio di
     cavalli (ricordato da Dante e Boccaccio),una fiera. Alla fine c´erano i  fuochi sui quali si facevano saltare uomini e bestie in base alla
    tradizione  della benedizione `per ignem´. Arrivare a fuochi spenti significa  arrivare a  cose fatte.
     
    CHE S'HA A' IRE?
     Letteralmente: andiamo via?
     
    BISCHERO
     Persona poco acculturata e poco furba, che assume atteggiamenti  chiaramente poco convenevoli e poco convenienti.
     L'origine di questo termine non è chiaro, anche se l'ambiente è  chiaramente  quello Toscano, da Firenze fino alla maremma.
     Per qualcuno deriva dall'organo genitale maschile, per altri dal cognome  d'una antica famiglia fiorentina celebre per gli investimenti finanziari
     sbagliati, per altri ancora dalla chiave che regola gli strumenti a corda,  per finire con il bischero di padule, che è quell'arbusto che  cresce sulle sponde delle paludi, o dei fossi d'acqua ferma, che avendo  il peso sulla sua estremità, è sempre in continuo ondeggiamento, per cui
    ogni piccola ventata lo muove, come il bischero che si lascia convincere dal primo venuto, senza valutare "con la zucca" sulle spalle.
    Quindi, anche se usato in maniera scherzosa ed abbastanza colloquiale, significa stupidotto, sempliciotto, quando non significhi  qualcosa
     di peggio: dipende quindi anche dal tono di voce che viene usato, e dal  contesto in cui viene detto.
     Dall'aggettivo personale, deriva anche l'aggettivo più relativo ad una  situazione o ad un contesto: quando si commette una bischerata, significa
     che si è fatto un qualcosa senza pensarci troppo su, ed il  risultato è stato chiaramente fallimentare, come del resto sarebbe stato  lecito attendersi, se solo ci avessimo pensato un poco prima di agire!
     
    AVERE LE CHEHE
     O anche le Idee, significa assumere un comportamento da cui  traspare con evidenza o un certo stimolo sessuale, oppure una lieve insanezza temporanea che porta a fare discorsi poco sensati.
     
    EH! SE FOSSI NE' MI' CENCI...!
    Richiamo di colui che parla alle proprie condizioni di gioventù.
     
    GANZO
     Aggettivo che indica, con una certa ammirazione, qualcosa che è capace di stupire.
     
    I'GANZO
     Indica l´amante della moglie o del marito.
     
    GINGILLONE
     Colui che è lento nel fare le cose, che magari ne inizia molte e non ne  conclude una.
     
    GORA
    Traccia salina che viene lasciata dal sudore estivo o primaverile sotto le ascelle delle camicie.
     
    BONA UGO!
     Buonanotte...
     
    TUMM'HAI BELLE DIVERTITO!
    Mi hai gia' stufato.
     
    PETTATA
     Dicesi di pendio molto ripido e difficoltoso.
     Esempio:
    - Manca ancora molto per arrivare in cima?
     - Sì, bada che pettata c'è da fare ancora!!!
     
    PUNTO
    è un avverbio di negazione assoluta, che sta a significare che di quella cosa, non ce ne sta proprio neanche una piccolissima parte. C´ hai del pane? Non ce n´ho proprio punto! A si? Non va punto bene!

     DIACERE
     Dormire. Es.:" A ì' tocco si va a desinare e dopo si va a diacere a letto ".

     O COME TU TI SEI CONCIATO?
    Sei vestito male

    GIUEEEEE!!!
     Esclamazione di stupore
     
    S' ANDA' BENE DI PERRIDERE...!
     Frase usata in maniera ironica quando le cose non vanno per il  verso giusto. Es.: " M'hanno fatto la multa anche stamattina... eh s'anda' bene di perridere...! "
     
    FAVA
     Organo genitale maschile, lo si puo' usare per sostituire "bischero". Es.: " tussei proprio una fava! "
     
    ESSERE O ANDARE IN CIAMPANELLE
    Stare male... "non essere nei propri cenci"
     
    FARE COME IL MOSCONDORO, CHE GIRA GIRA CASCA SEMPRE NELLA M***A
     Quando un gruppo o una persona non si decide per un posto, un  ristorante, una spiaggia e rischia di finire in un postaccio
     
    ESSERE PIU' SUDICIO DEL COCO LANDINO
     Evidentemente uno chef lercio
     
    ESSERE PIU' DURO DEI SAMMORESI
     Si dice perchè gli abitanti di San Mauro a Signa hanno fama di zucconi
     
    PERETOLA (O SESTO), BROZZI E CAMPI E' LA PEGGIO GENIA CHE CRISTO STAMPI
     Questi paesi avevano un tempo una sgradevole fama (Malaparte scrive che i pratesi avevano paura a passare per Campi di notte)
     
    BURRASCHE E PUTTANE LE VENGAN DI PISTOIA
     Le nubi nere vengono sempre da ovest...
     
    FARE COME IL LICA, CHE LO METTEVA NEL C**O ALLA MOGLIE PER SERBARLE LA FICA
    Quando il gioco non vale la candela...
     
    LEATI DA'TRE PASSI
     Modo elegante per mandare al diavolo qualcuno

     MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN PISANO DI FIANCO ALL'USCIO!
     Non ha bisogno di spiegazioni...
     
    SENZA LILLERI, UN SI LALLERA
     Senza quattrini non si fa nulla
     
    COSA C'ENTRA IL C**O CON LE QUARANTORE?
     L´origine di questo modo di dire fiorentino è attribuita ad un  incidente avvenuto in una chiesa fiorentina, durante l´esposizione solenne del Santissimo Sacramento, pratica conosciuta col nome di "Quarantore".
     Nella chiesa gremita di fedeli sembra che una donna, avvenente e formosa, si sentisse toccare affettuosamente da uno che le stava dietro.
     Viste le sue rimostranze, il colpevole cercò di spiegarle più con i  gesti che con le parole che l´aveva fatto senza malizia, a causa del pigia-pigia: "Sono le Quarantore!", bisbigliò candidamente. Al che l´onesta popolana ribattè indignata ed a voce concitata: "Cosa c´entra il c.... con le Quarantore".
    E dal suo punto di vista, non  aveva torto!

     
    DARE LE PASTE
     Stravincere, stracciare gli altri concorrenti con tanto anticipo da  avere il tempo di cuocere una pastasciutta.

     DARE DI BARTA
     Ribaltare, capovolgersi.
     
    FARE FORCA
     Saltare la scuola.
     
    COME BERE UN OVO
     Facilmente.
     
    AVERE LA BOTTEGA APERTA
    Eufemismo per "avere i pantaloni sbottonati davanti". "Tu hai la bottega aperta" dice uno, "bah" fa l'altro, abbottonandosi senza fretta "tanto ì padrone gli è un b******o".
     
    ALLAMPANATO
     Di persona magrissima: "Secco allampanato"
     
    BRINDELLONE
    Persona molto sciatta o trasandato. Oppure, scherzoso, giovanottone non aitante nè ben messo (usato per lo più in questo senso)
     
    CIGNATA
     Letteralmente, colpo inferto con una cigna(cinghia,cintura), usato però anche per indicare un forte colpo inferto in generale.
     
    DESINARE
     sing. masch. Il pasto principale della giornata, di solito a mezzogiorno. "Dopo desinare" ossia, dopo pranzo.
     
    TAMBURLANO
     Simbolo di oggetto ingombrante e antiestetico. Usato anche per  "Mi hai fatto una testa come un tamburlano", mi hai rintronato con le chiacchere o col frastuono.
     
    DARE I' PANE A FETTE
     Fare male,picchiare... "E te lo do io i' pane a fette!!!"
     
    AVER BEUTO L'ACQUA A I' PORCELLINO
     Essere Fiorentini a tutti gli effetti...
     
    CINCI
     Pene, per lo piu' piccolo o di bambino.
     
    A CINCI SCIOLTO
    A briglia sciolta, senza freni.
     
    BUCAIOLO
    antico negoziante delle "buche". I negozi del mercato di San Lorenzo erano posti al di sotto del livello stradale, di fatto....in "buca".
    All'ora di pranzo passavano i carri con le vivande e chiamavano a raccolta i negozianti al grido: "Bucaioli...c'è le paste!"
     


    January 23

    "A te" ... poesia pura!!!

    "A te che sei l'unica al mondo
    L'unica ragione
    Per arrivare fino in fondo
    Ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo
    Dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente
    Tutto si fa chiaro
    A te che mi hai trovato
    All'angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro
    Pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi
    Stavo in fila
    Con i disillusi
    Tu mi hai raccolto
    Come un gatto
    E mi hai portato con te
    A te io canto una canzone
    Perchè non ho altro
    Niente di meglio da offrirti
    Di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo
    E la magia
    Che con un solo salto
    Ci fa volare dentro all'aria
    Come bollicine
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore
    A te che io
    Ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti
    Stringendoti un pò
    E poi ti ho visto
    Con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita
    E trascinarla in salvo
    A te che mi hai insegnato i sogni
    E l'arte dell'avventura
    A te che credi nel coraggio
    E anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa
    Che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni
    E resti sempre la stessa
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei
    Sostanza dei giorni miei
    A te che non ti piaci mai
    E sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l'unica amica
    Che io posso avere
    L'unico amore che vorrei
    Se io non ti avessi con me
    A te che hai reso la mia vita
    Bella da morire
    Che riesci a render la fatica
    Un immenso piacere
    A te che sei il mio grande amore
    Ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita
    E ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo
    Senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande
    Ed il mio grande amore
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei
    Sostanza dei sogni miei
    A te che sei
    Semplicemente sei
    Compagna dei giorni miei
    Sostanza dei giorni miei"

    Lorenzo...ci hai stupiti ancora una volta...

    questa canzone mi ha toccato l'anima... "qualcuno" ci si è riconosciuto... per me è già diventata la nostra canzone!!

    non vedo l'ora di essere al concerto!! 2 Giugno a Perugia!! non mancherò!!!

    November 21

    "...e le pietre grideranno!"

    dopo un lungo anno di lavoro si è concluso il laboratorio "...e le pietre grideranno!". mercoledì scorso abbiamo consegnato le tavole e il modello plastico della chiesa...
    ieri c'è stata la commissione giudicatrice ma ancora nessun responso ufficiale...
    chissà!!!
    vi regalo un "assaggio" del progetto...
                                 IMG_4013                                  Esterno Volo
    November 12

    è nata Sofia!!

    dopo solo 22 ore di travaglio, VENERDì 9 NOVEMBRE 2007, la nostra amata Sara (Cacin Senior) ha messo al mondo Sofia (già battezzata Cacin mini)... la prima pargola del mio gruppo di amici! che emozione...
    non vedo l'ora di spupazzarla un pò...
    intanto metto le foto che ha mandato la zia Cacin Junior...Sorriso
     
                           sofia1                  sofia2

     

     

    August 02

    giorno prima delle ferie....

    dopo secoli che non scrivo qualcosa su questo space... mi sono decisa!
    stanno arrivando le tanto agognate ferie... mai come quest'anno le ho aspettate tanto... non ne posso veramente più! sono proprio stanca!!
    quest'anno è stato veramente intenso e pieno di scelte importanti e sogni realizzati...
    dopo mesi di progetti e lavori ho sistemato casa e sono andata ad abitare da sola. sapevo che sarebbe stato bello ma non ... così bello!! certo non è poco faticoso stare dietro alla casa ma sto imparando a sfruttare al meglio le "pause dal lavoro"... eppoi se c'è un pò di polvere tanto la vedo solo io... Linguaccia
    eppoi, siccome non solo le disgrazie non vengono mai da sole ma anche le GRAZIE... il Signore mi ha fatto il dono dell'amore... Cuore rosso e credo che stavolta sia quello vero... ho sempre creduto che le più belle storie possano nascere dalle belle amicizie e se questo all'inizio è stato un freno per entrambi (piuttosto che perdere una stupenda amicizia eravamo pronti a rinunciare all'amore...) è stato poi il migliore inizio per la nostra storia!!
    CASA...AMORE.... e il lavoro??
    sono sempre qua... sempre più spaventata dal futuro lavorativo perchè il nostro mestiere è veramente difficile! all'università ci si illude (ma almeno per 5o6 anni viviamo un sogno) che l'architetto sia quello che progetta ciò che gli piace, crea quello che gli frulla per la testa e addirittura è quello che può cambiare il mondo e renderlo più bello e vivibile! ma la realtà sono burocrazie, leggi, decreti, DIA, protocolli... uffa!!Deluso ma è questo quello che veramente voglio fare?? mah... io poi una grande arrivista o ambiziosa non lo sono mai stata..
    mah! attendiamo fiduciosi il futuro.. e BUONE VACANZE A TUTTI!!!!Isola con palma
    July 16

    tuttodante

    "Così discesi del cerchio primaio
    giù nel secondo, che men loco cinghia
    e tanto più dolor, che punge a guaio.                      
      Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
    essamina le colpe ne l'intrata;
    giudica e manda secondo ch'avvinghia.                       
      Dico che quando l'anima mal nata
    li vien dinanzi, tutta si confessa:
    e quel conoscitor de le peccata                             
      vede qual loco d'inferno è da essa;
    cignesi con la coda tante volte
    quantunque gradi vuol che giù sia messa.                    
      Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:
    vanno a vicenda ciascuna al giudizio,
    dicono e odono, e poi son giù volte.                        
      «O tu che vieni al doloroso ospizio»,
    disse
    Minòs a me quando mi vide,
    lasciando l'atto di cotanto offizio,                        
      «guarda com'entri e di cui tu ti fide;
    non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!».
    E 'l duca mio a lui: «Perché pur gride?                     
      Non impedir lo suo fatale andare:
    vuolsi così colà dove si puote
    ciò che si vuole, e più non dimandare».                    
      Or incomincian le dolenti note
    a farmisi sentire; or son venuto
    là dove molto pianto mi percuote.                           
      Io venni in loco d'ogne luce muto,
    che mugghia come fa mar per tempesta,
    se da contrari venti è combattuto.                          
      La bufera infernal, che mai non resta,
    mena li spirti con la sua rapina;
    voltando e percotendo li molesta.                           
      Quando giungon davanti a la ruina,
    quivi le strida, il compianto, il lamento;
    bestemmian quivi la virtù divina.                           
      Intesi ch'a così fatto tormento
    enno dannati i peccator carnali,
    che la ragion sommettono al talento.                        
      E come li stornei ne portan l'ali
    nel freddo tempo, a schiera larga e piena,
    così quel fiato li spiriti mali                             
      di qua, di là, di giù, di sù li mena;
    nulla speranza li conforta mai,
    non che di posa, ma di minor pena.                          
      E come i gru van cantando lor lai,
    faccendo in aere di sé lunga riga,
    così vid'io venir, traendo guai,                            
      ombre portate da la detta briga;
    per ch'i' dissi: «Maestro, chi son quelle
    genti che l'aura nera sì gastiga?».                         

      «La prima di color di cui novelle
    tu vuo' saper», mi disse quelli allotta,
    «fu imperadrice di molte favelle.                           
      A vizio di lussuria fu sì rotta,
    che libito fé licito in sua legge,
    per tòrre il biasmo in che era condotta.                    

      Ell'è Semiramìs, di cui si legge
    che succedette a Nino e fu sua sposa:
    tenne la terra che 'l Soldan corregge.                      
      L'altra è
    colei che s'ancise amorosa,
    e ruppe fede al cener di
    Sicheo;
    poi è
    Cleopatràs lussurïosa.                                
     
    Elena vedi, per cui tanto reo
    tempo si volse, e vedi 'l grande
    Achille,
    che con amore al fine combatteo.                            
      Vedi
    Parìs, Tristano»; e più di mille
    ombre mostrommi e nominommi a dito,
    ch'amor di nostra vita dipartille.                          
      Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito
    nomar le donne antiche e ' cavalieri,
    pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.                     

      I' cominciai: «Poeta, volontieri
    parlerei a
    quei due che 'nsieme vanno,
    e paion sì al vento esser leggieri».                       
      Ed elli a me: «Vedrai quando saranno
    più presso a noi; e tu allor li priega
    per quello amor che i mena, ed ei verranno».                
      Sì tosto come il vento a noi li piega,
    mossi la voce: «O anime affannate,
    venite a noi parlar, s'altri nol niega!».                   
      Quali colombe dal disio chiamate
    con l'ali alzate e ferme al dolce nido
    vegnon per l'aere, dal voler portate;                       
      cotali uscir de la schiera ov'è
    Dido,
    a noi venendo per l'aere maligno,
    sì forte fu l'affettüoso grido.                             
      «O animal grazïoso e benigno
    che visitando vai per l'aere perso
    noi che tignemmo il mondo di sanguigno,                     
      se fosse amico il re de l'universo,
    noi pregheremmo lui de la tua pace,
    poi c'hai pietà del nostro mal perverso.                    
      Di quel che udire e che parlar vi piace,
    noi udiremo e parleremo a voi,
    mentre che 'l vento, come fa, ci tace.                      
      Siede la terra dove nata fui
    su la marina dove 'l Po discende
    per aver pace co' seguaci sui.                              
      Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
    prese costui de la bella persona
    che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.                 
      Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m'abbandona.                      
      Amor condusse noi ad una morte.
    Caina attende chi a vita ci spense».
    Queste parole da lor ci fuor porte.                         
      Quand'io intesi quell'anime offense,
    china' il viso, e tanto il tenni basso,
    fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?».                    
      Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,
    quanti dolci pensier, quanto disio
    menò costoro al doloroso passo!».                           
      Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
    e cominciai: «
    Francesca, i tuoi martìri
    a lagrimar mi fanno tristo e pio.                           
      Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
    a che e come concedette amore
    che conosceste i dubbiosi disiri?».                         
      E quella a me: «Nessun maggior dolore
    che ricordarsi del tempo felice
    ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.                     
      Ma s'a conoscer la prima radice
    del nostro amor tu hai cotanto affetto,
    dirò come colui che piange e dice.                          

      Noi leggiavamo un giorno per diletto
    di
    Lancialotto come amor lo strinse;
    soli eravamo e sanza alcun sospetto.                        
      Per più fïate li occhi ci sospinse
    quella lettura, e scolorocci il viso;
    ma solo un punto fu quel che ci vinse.                      
      Quando leggemmo il disïato riso
    esser basciato da cotanto amante,
    questi, che mai da me non fia diviso,                      

      la bocca mi basciò tutto tremante.
    Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
    quel giorno più non vi leggemmo avante».                    
      Mentre che l'uno spirto questo disse,
    l'altro piangëa; sì che di pietade
    io venni men così com'io morisse.                          
      E caddi come corpo morto cade."
     
    Roberto Benigni, Siena, Piazza del Campo, 15 Luglio 2007
    May 15

    MI SONO TRASFERITA!!!!!!!!!

    EBBENE Sì!
    il grande giorno è arrivato!!
    domenica 13 MAGGIO 2007!
    La prima notte nella nuova casa!
    Ieri la spesa...e ancora un pò di cose da sistemare!! che bello!!
     
    vi aspetto numerosi!!
    April 02

    la CASA!!

    BENE! potete andare a "bracare" nelle foto.... c'è la mia tanto sospirata casetta!
    diciamo che ora la zona giorno è conclusa (mancano solo 2 mensole, l'orologio e i quadri...) il bagno mancano mobiletti e specchio, la camera... è tutta da arredare....
     
    che ne dite???
    March 28

    il grande giorno...

    è arrivato!!!
    ho festeggiato il mio 28° compleanno...
    a CASA MIAAAA!!!
    il sogno sta diventando realtà...
    vedere per credere...
    March 01

    Come hai fatto a sopravvivere ?

    domenica scorsa al ristorante a Firenze coi miei amici abbiamo letto questa "riflessione" sulla nostra generazione...
     
     
    Come hai fatto a sopravvivere ?
     

    1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...

    2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

    3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.

    4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

    5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

    6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino , invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...

    7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema.

    Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

    8.- Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile .

    9.- La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà ).

    10.- Ci tagliavamo , ci rompevamo un osso , perdevamo un dente , e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.

    11.- Mangiavamo biscotti , pane olio e sale , pane e burro , bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...

    12.- Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.

    13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali , videoregistratori , dolby surround , cellulari personali , computer , chatroom su Internet ... Avevamo invece tanti AMICI.

    14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico , suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.


    15.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

    16.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Ci offrivano caramelle, ma avevamo fette di pane con la nutella in tasca, avvolte amorevolmente in fogli di carta. Ci offrivano fumo, ma preferivamo l’erba di un prato fiorito dove costruire porte con giubbotti e  giocare partite di calcio .

    17.- Avevamo libertà , fallimenti , successi , responsabilità ...
    e imparavamo a gestirli.

    La grande domanda allora è questa:
    Come abbiamo fatto a sopravvivere ? ed a crescere e diventare grandi ? .


    Se appartieni a questa generazione , informa i  più giovani perché sappiano come eravamo prima.....

     

     

    che ne dite??? io mi riconosco appieno in questa descrizione...e voi??

    January 31

    mi hanno presa!!!

    già il mio amico Domenico ieri mi aveva anticipato la news ma appena ho aperto la posta la RISPOSTA UFFICIALE!!
     
    "Siamo lieti di comunicarle che la sua richiesta è stata accettata e, nei prossimi goirni, riceverà la nostra risposta con gli allegati previsti.
    Colgo l'occasione per porgere i più cordiali saluti. 
    Uniti nella preghiera,
    don Domenico"
     
    Per chi ancora non lo sa a breve inizierò il laboratorio di architettura liturgica "...e le pietre grideranno": progetteremo una chiesa e un complesso parrocchiale!!
    E' la tematica dela master che volevo fare a Firenze (al quale avevo rinunciato per problemi di tempo e denaro..  )
    E ora, grazie a Domenico che mi ha dato la news a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, partecipo a questo laboratorio al Seminario di Siena... che bello!!
    Non vedo l'ora di iniziare, finalmente qualcosa di stimolante che mi interessa veramente!!!
     
    p.s. aggiungo una postilla (su suggerimento di Ale..) questo corso consiste in 9 incontri da febbraio a giugno ogni primo e terzo martedì pomeriggio del mese.. quindi niente trasferimenti a Siena...anzi!! sempre più vicino il mio trasferimento nella tanto agognata casa dei nonni....
    January 30

    foto..foto...e ancora foto!!

    per la gioia di grandi e piccini ancora foto sul mio blog!!!
    Viterbo e Roma.... tutto Lazio 'sto mese!!
     
    baci baci!!
     
    accorrete numerosi!!
    January 09

    LA VERA STORIA DI BIANCANEVE (cenerentola, cappuccetto rosso e Z....!!)

    per la gioia dei volontari di capodanno pubblico la nostra BEST PRODUCTION:
     
    "LA VERA STORIA DI BIANCANEVE (cenerentola, cappuccetto rosso e Z....!!)"
     
     

    "C'era una volta...anzi c'erano, e adesso non ci sono pìu...i 7 nani!!

    ...non ci sono più perchè sono rimasti in 6 da quando Dotto, ora Fra Vincenzino, è entrato nel Sacro Convento...

     

    Nel frattempo la matrigna di Biancaneve perdeva tempo a consultare il suo specchio personale, e gli chiedeva in modo banale se fosse lei la più bella del reame...

    "Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" e lo specchio le rispose " Uffa!!ancora co 'sta storia?! ma quante volte te lo devo dire!?

    Vabbè che gallina vecchia fa buon brodo.. però te... manco quello!! lo sai che DONNA BARBUTA SEMPRE PIACIUTA? ... ALTEZZA MEZZA BELLEZZA? ... DONNA DE PANZA DONNA DE SOSTANZA? ... insomma 2+2 fa 5 ... perciò non perdiamo altro tempo ... altissima, purissima, bianchissima... la più bella del reame è BIANCANEVE!!"

     

    Intanto Biancaneve e i 7 nani, scusate i 6 nani più Vincenzino, sono nella loro casetta... chi lava, chi stira, chi cucina... Biancaneve no! lei legge la Gazzetta dello Sport... ma all'improvviso squilla il cellulare... è il suo capo "Biancaneve!!dove sei!!??sbrigati!!il tuo turno in miniera è gia iniziato!"

    Biancaneve smette di leggere il giornale, prende il piccone e si dirige verso la miniera dove lavora con un contratto a tempo determinato.

     

    La matrigna, nel frattempo, saputa la triste verità dallo specchio decide di avvelenare Biancaneve facendole mangiare una mela e la raggiunge sul suo posto di lavoro, travestendosi da rappresentante della Melinda.

    Arriva quindi in miniera dove Biancaneve sta facendo la pausa caffè.

    "Salve sono una rappresentante della Melinda, vuole provare questo nuovo prodotto? ovviamente rigorosamente biologico, O.G.M. free"

    Biancaneve risponde "Ah, grazie! Stamattina un panino, tutto il giorno a lavoro... e adesso... non ci vedo più dalla fame!!"  Biancaneve morde la mela e cade addormentata in un sonno leggero... La matrigna se ne va via sghignazzando...

     

    Giunge allora, senza cavallo bianco un bellissimo Principe Azzurro impegnato in una corsetta per smaltire il cenone di capodanno. Vede Biancaneve addormentata! Dapprima, scocciatissimo, fa finta di non vederla e pensa “Uffa! Che pizza! Questa sta sempre a dormi’!”. Poi, prese dal rimorso, torna indietro pensando “Una volta ho fatto un corso di pronto soccorso! Le farò un bel massaggio cardiaco…” Ma Biancaneve non si sveglia, allora passa alle maniere forti! Un bel secchio d’acqua sul suo viso pungente… e, come d’incanto, Biancaneve si sveglia pensando “Amvedi questo! Nun c’aveva altro da fa’ che venimme a sveglia’…” Poi si abbracciano felici…

     

    È mezzanotte…. Cenerentola pensando di aver lasciato il principe in casa al sicuro corre a casa attraversando il bosco e mentre balla spensierata, contenta di aver rimorchiato un bel principe… scorge da lontano due volti familiari: sua cugina Biancaneve tra le braccia del suo amato principe! “Oh, cielo il mio principe!! Amvedi ‘sta buzzicona…me se’è ciulata il principe!”

    Cenerentola si fionda su Biancaneve e le sferra un calcio volante, Biancaneve si mette in posizione di difesa, tenta di colpirla con un gancio destro, prontamente Cenerentola blocca l’avversaria prendendole il polso e la colpisce…

     

    Nel mentre, il principe, in attesa di sapere chi sarà la vincitrice, sfruttando il christmas card finisce di inviare i suoi 100 sms gratuiti giornalieri.

     

    Prese dalla foga, le due rivali non si accorgono dell’arrivo di Cappuccetto Rosso “Cavoli! Ma quella è la Melinda DOC per la mia nonnina!" Così quatta quatta si avvicina e afferra la mela!

     

    Ma proprio in quel momento dai cespugli spunta il vecchio cacciatore, da una vita alla ricerca delle due cugine fuggiasche. “Finalmente!!!! Due piccioni con una fava! Anzi! Mò li fò fori tutti!!”

     

    Ma come in tutte le fiabe, arriva lui…l’invincibile…l’irraggiungibile…il magnifico “Zorro! Zorro! Zorro!” Con la sua forza raffinata segna il cacciatore e grida “Giustizia è fatta!”

     

    E vissero tutti felici e contenti!!

     

     

     

    Attendo numerosissimi commenti,

    il cantastorie...